Quasi tutti i libri di arabo traslitterano con puntini e cappellini: ḥ, ʿ, ḍ, ṣ. Non ti dicono niente se non hai già studiato fonetica. Noi usiamo qualcosa di più semplice. Tutto si scrive con una tastiera normale: lettere semplici per quasi tutti i suoni, maiuscole per quelli pesanti e due numeri per i due suoni di gola che non hanno una lettera. Leggi una parola come è scritta e quasi sempre arrivi al suono giusto.
Una premessa: il sistema è pensato per le abitudini di lettura dell'inglese. Quindi sh è "sc" di "scena", ee è una i lunga, j è "gi" di "giorno". Più sotto c'è una regola a parte con tutti i punti in cui l'occhio italiano tende a sbagliare strada.
Ecco la chiave completa. Salvala nei preferiti, ci tornerai.
La chiave completa
| Arabo | Traslitterazione | Suona come |
|---|---|---|
| ا | a / aa | a di "casa" (versione lunga) |
| ب | b | b |
| ت | t | t |
| ث | th (oppure s) | th dell'inglese "think" |
| ج | j | gi di "giorno" |
| ح | 7 | h soffiata, dal fondo della gola |
| خ | kh | j spagnola di "jota" |
| د | d | d |
| ذ | dh (oppure z) | th dell'inglese "this" |
| ر | r | r vibrata di "rana" |
| ز | z | s sonora di "sbaglio" |
| س | s | s sorda di "sasso" |
| ش | sh | sc di "scena" |
| ص | S | s enfatica |
| ض | D | d enfatica |
| ط | T | t enfatica |
| ظ | Z | z enfatica |
| ع | 3 | un suono stretto e strozzato dal fondo della gola |
| غ | gh | r francese di "Paris", la erre moscia |
| ف | f | f |
| ق | q | k profonda (nel parlato di città, un colpo di glottide) |
| ك | k | k |
| ل | l | l |
| م | m | m |
| ن | n | n |
| ه | h | h dell'inglese "house" |
| و | w / oo / ow | u di "uomo", oppure u lunga (oo) di "luna" / o lunga (ow) |
| ي | y / ee / iy | i di "ieri", oppure i lunga (ee / iy) di "vino" |
| ء | ' | colpo di glottide |
| ة | a / e | -a / -e in fondo alla parola |
Qualche regola di lettura
Le maiuscole sono enfatiche. S, D, T, Z non stanno urlando. Segnano le quattro consonanti "profonde", pronunciate con la parte posteriore della lingua. Il volume non c'entra: è proprio un altro suono. Una maiuscola indica sempre e solo una di queste quattro. Non scriviamo mai in maiuscolo l'inizio di una frase o un nome, quindi quando vedi una maiuscola è sempre enfatica.
Due suoni sono numeri. Per i due suoni che vengono dal fondo della gola non c'è una lettera latina, quindi prendiamo in prestito la convenzione con cui chi parla arabo scrive già nei messaggi: 3 è ع (la lettera sembra un 3 rovesciato), e 7 è ح. Per questo ciao è mar7aba e arabo è 3arabi. Sono i due suoni più difficili da imitare, e su un numero l'occhio non scivola via.
Le coppie di lettere sono un suono solo. sh, kh, th, dh, gh: ogni coppia sta per una sola lettera araba. comincia con una lettera araba sola, che suona "sc", e mai con s più h.
L'apostrofo è lo stacco in gola. Un ' da solo è il colpo di glottide (ء), il piccolo stacco a metà dell'inglese "uh-oh". L'altro suono di gola, ع, è il 3 della regola sopra: una lettera diversa e un suono diverso, mai l'apostrofo.
Le vocali lunghe si raddoppiano. Una a breve è quella di "gatto", una aa lunga quella di "casa" un po' tirata. Lo stesso vale per i / ee e u / oo. Di' (libro) tutto secco, "ki-tab", e suona storto. Allunga la seconda vocale, "ki-taab", e suona giusto.
Le vocali d'appoggio si scrivono. Al palestinese non piace finire una parola su due consonanti, quindi in mezzo s'infila una vocale piccola. La parola per mattina è e non "Sub7", e lavoro è shughul invece di "shughl". I dizionari quella vocale la saltano. Noi la scriviamo, perché è quello che senti davvero, e dirla come sul dizionario suona tronco e straniero.
Scorciatoie palestinesi. Nel palestinese parlato ث spesso si ammorbidisce in una s sorda o in una t, e ذ in z o d. Scriviamo le parole come si dicono davvero nel dialetto, anche quando il dizionario le scrive in un altro modo.
La ق ha una doppia vita. Nell'MSA, nelle zone beduine e al nord è una q profonda dal fondo della gola. Nel palestinese di città (Gerusalemme, Betlemme, Ramallah) sparisce e resta un semplice colpo di glottide. Scriviamo q in tutti e due i casi, e ogni guida ti dice quale versione usare.
Dove inciampa chi legge in italiano. Siccome la traslitterazione è fatta sull'inglese, l'occhio italiano legge alcuni segni in modo diverso da come sono pensati:
shè "sc" di "scena": shukran suona come "sciukran".eeè una i lunga, come in "vino", e mai due e. falasTeen finisce quindi in "-tiin".ooè una u lunga, mai una o.jè "gi" di "giorno", mai una i.yè la i di "ieri": yalla suona come "ialla".ghnon è la g dura di "ghiro": è la erre moscia.khè la j spagnola di "jota". Nella traslitterazionechnon compare mai, e nemmeno lac.zè una s sonora, come in "sbaglio", mai la z di "zio" o di "zero".sè sempre sorda come in "sasso", anche tra due vocali.hsi pronuncia sempre, come in inglese.wè la u di "uomo".
Tocca una parola per sentirla
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