Sei a un chiosco di falafel a Nablus. Il ragazzo ti passa il panino e ti chiede Hai un cinque? Ti frughi in tasca cercando una moneta. Nota cosa non è successo: dalla sua bocca non è uscito nessun verbo. L'arabo palestinese un verbo per "avere" non ce l'ha proprio.
Sembra un buco. In pratica non crea nessun problema. Una parolina, , fa tutto il lavoro.
L'unica parola che vuol dire "avere"
3ind da sola vuol dire qualcosa come "presso" o "in possesso di". Per renderla personale ci attacchi le stesse piccole desinenze che usi già per mio, tuo, suo. Se hai già incontrato biddi per "voglio", è esattamente la stessa mossa (vedi Come si dice "voglio" in palestinese). Attacchi la desinenza alla radice e hai finito.
Quindi "ho" è . "Lui ha" è . Le desinenze portano la persona, proprio come su un nome tipo beeti (casa mia) o beeto (casa sua).
Tutte e otto le desinenze
Ecco la serie completa. Sono le desinenze possessive che attaccherai anche alle parole della famiglia e alle preposizioni, quindi ti ripagano ovunque.
| Italiano | con 3ind |
|---|---|
| ho | |
| hai (m) | |
| hai (f) | 3indik |
| lui ha | |
| lei ha | |
| abbiamo | 3indna |
| avete | 3indkum |
| hanno |
Occhio alla divisione sul "tu". A un uomo dici 3indak, a una donna 3indik. Stessa k, vocale diversa. Sistemate queste due, il resto va a posto da sé.
Poi dici cosa hai
Dopo la parola con 3ind, dici la cosa e basta. Niente "un", niente parola di collegamento, niente in mezzo.
- : ho un libro
- 3indo sayyaara: lui ha una macchina
- : ho tempo
Lo schema è tutto qui. La persona davanti, la cosa dietro. 3indha bint vuol dire "lei ha una figlia". 3indna sayyaara vuol dire "abbiamo una macchina". Stai costruendo frasi vere con due parole e zero verbi.
Per fare una domanda basta la voce
Non c'è niente da aggiungere. Dici esattamente le stesse parole e alzi il tono alla fine. È lo stesso trucco della frase senza verbo, dove metti due parole una accanto all'altra e hai finito (ne parliamo in Non esiste una parola per "è").
- : hai tempo?
- 3indik waqt?: la stessa domanda, a una donna
- 3indkum mayy?: avete dell'acqua?
Di' 3indo waqt con il tono piatto ed è "ha tempo". Di' 3indo waqt con il tono che sale ed è "ha tempo?". Le parole non si spostano.
Dire che non ce l'hai
Per dire che non hai qualcosa, ci avvolgi intorno la negazione dei verbi: ma davanti, -sh in fondo. La i di 3indi si allunga in ee davanti a quella -sh, ed è per questo che "non ho" diventa ma 3indeesh.
- ma 3indeesh maSaari: non ho soldi
- ma 3indoosh: lui non ne ha
Da sola, ma 3indeesh è una risposta completa. Qualcuno ti chiede una sigaretta, una penna, gli spiccioli per l'autobus, e ma 3indeesh copre tutto. "No, non ce l'ho."
3ind vuol dire anche "da me"
La stessa parola fa doppio servizio. Puntala su un posto o su una persona e 3ind vuol dire "da", come in "da qualcuno", a casa sua.
- 3indna Deef: abbiamo un ospite, oppure c'è un ospite da noi
- : dal vicino
Quindi 3indna può voler dire "abbiamo" oppure "da noi", e il contesto chiarisce. Di solito, comunque, le due letture sono vere tutte e due nello stesso momento.
E al passato: kaan 3indi
3ind non ha un passato incorporato, quindi richiami il verbo per "era", kaan, e lo parcheggi davanti. Resta kaan qualunque sia la persona di cui parli.
- kaan 3indi sayyaara: avevo una macchina
- kaan 3indo waqt: lui aveva tempo
Rimetti kaan davanti, tieni le stesse desinenze di 3ind, e le tue frasi con "avere" scivolano dritte nel passato.