Sei a Nablus, il tuo serveece parte tra un quarto d'ora e non hai idea di dove sia la stazione. Allora fermi qualcuno per strada e dici quattro sillabe: ween il-ma7aTTa?
La domanda è tutta lì. vuol dire "dove", vuol dire "stazione", e in mezzo non c'è niente. Nessun verbo. Nessun "è". Niente da coniugare.
ween, poi il posto, e hai finito
Al presente il palestinese salta la parola per "è", quindi "dov'è la stazione?" diventa semplicemente dove + la-stazione. Metti davanti, dici il posto subito dopo e alzi la voce alla fine. Fatto. (Quell'"è" che manca è un argomento a parte, spiegato in In arabo palestinese non c'è una parola per "è".)
| Cosa ti serve | Cosa dici |
|---|---|
| dov'è la stazione | ween il-ma7aTTa? |
| dov'è la fermata dell'autobus | ween il-mawqaf? |
| dov'è il mercato | ween is-sooq? |
Impara questo schema e puoi chiedere quasi tutto in città. Il lavoro vero è fare scorta di nomi.
I posti da sapere per nome
vale quanto la parola che ci attacchi. Ecco un piccolo kit da viaggio.
| Posto | Parola |
|---|---|
| stazione | |
| fermata dell'autobus | mawqaf |
| mercato | sooq |
| moschea | |
| chiesa | |
| ospedale | |
| negozio | |
| municipio | baladiyye |
| scuola | |
| strada | |
| quartiere | |
| zona, distretto |
Le ultime due servono per indicare un intero pezzo di città, invece di un singolo edificio. 7aara sono le poche strade che la gente sente come sue, manTaqa è la zona più ampia, e l'inglese "district" può voler dire l'una o l'altra. La pagina su district le mette in ordine, con l'audio di tutte e due.
Metti il- davanti per dire "il, la". Un'avvertenza: davanti ad alcune consonanti la l di il- non si pronuncia e raddoppia invece il suono che segue, ed è per questo che la strada è ish-shaare3 e la domanda sul mercato qui sopra è venuta fuori ween is-sooq e non ween il-sooq. Sono le lettere solari al lavoro, e la bocca ci arriva prima della testa.
hown e hunaak: qui e là
Metà delle risposte che riceverai sono una parola e una mano che indica. Le due che sentirai di continuo:
- : qui, proprio qui
- : là, laggiù
- : accanto alla moschea
è quella che lavora di più. Vuol dire "accanto" o "vicino a", e la gente si appoggia ai punti di riferimento: jamb il-mustashfa, jamb id-dukkaan. Se afferri il punto di riferimento, le indicazioni le hai praticamente in tasca.
Vicino, lontano, e come capire quale ti hanno detto
Quando il posto è a due passi senti (vicino), di solito con min: qareeb min hown (qui vicino), qareeb min is-sooq (vicino al mercato). Buone notizie per i tuoi piedi.
Quando c'è da camminare parecchio, senti (lontano), di solito con 3an: ba3eed 3an hown (lontano da qui). E quando si arriva a piedi ma è una scocciatura, la gente lo ammorbidisce in ba3eed , "un po' lontano". Quella frase a Ramallah mi ha risparmiato un paio di taxi inutili, e a Hebron me ne ha fatto perdere uno che mi sarebbe servito.
Per controllare prima di partire, alza la voce sull'aggettivo. ba3eed? con l'intonazione che sale vuol dire "è lontano?". Le parole sono quelle dell'affermazione, la domanda sta tutta nella melodia.
"A destra", e la sinistra che non sentirai mai
L'unica parola di direzione che ti servirà davvero è (destra): 3ala yameen, "a destra". Per la sinistra, a dire il vero, quasi tutti indicano e basta, quindi guarda la mano più delle parole. Tra yameen e un dito puntato giù per la strada, ci arrivi.
Un po' di cortesia prima di chiedere aiuta tanto. Comincia con (scusa) o (per favore), poi spara il tuo ween. E una volta salito sul serveece, la domanda successiva è quanto costa la corsa, che ha il suo piccolo ritmo (vedi Quanto costa?).
Come va davvero
Immagina tutta la scena a un angolo di Betlemme. Fermi un tizio: law sama7t, ween il-mawqaf? Magari ti dice qareeb, jamb il-jaame3. Oppure fa un cenno col mento giù per la strada e dice hunaak, 3ala yameen. In tutti e due i casi annuisci, dici shukran e ti incammini.
Per niente di tutto questo ti servono frasi complete. ween più un posto per chiedere, hown, jamb e qareeb per capire la risposta, e un dito per il resto.